· 

Seconda Prova

E' l'una di notte qui a Londra, dovevo uscire per fotografare in notturna, ma ero troppo stanca per farlo. Ho posticipato il tutto di una sera sola. Così ho acceso il computer, ho messo della buona musica come sottofondo. Musica senza parole. Mi avrebbe confusa altrimenti.  Per il cervello mi balena l'idea di dar vita ad un mio blog personale. In tanti mi hanno detto di aprire un canale YouTube per dire quello che voglio dire qui, ma considero il blog come una cosa più ''intima'' fra me e voi. Quando, finita la giornata, vi trovate sul divano o sul vostro letto, rilassati, credo che preferiate leggere piuttosto che sentire. E poi a me è sempre piaciuto scrivere e leggere. Anzi, in realtà mi è sempre piaciuto rendervi partecipi di ciò che accade nella mia vita. Nel 2018 abbiamo una moltitudine di app che ci permettono di farlo, e se con questi strumenti, possiamo trasmettere emozioni, dare consigli o far conoscere la nostra arte, perché non farlo? Chi mi conosce  sa che già faccio tutto questo su Instagram, ma anche lì ciò che vuoi dire è limitato da secondi e da un numero massimo di caratteri. Qui è come se scrivessi sul mio 'diario segreto'. Io sono Serena, una siciliana, di Caltagirone, e da 1 anno e due mesi vivo a Londra. Perché Londra? Perché mi innamorai di lei 4 anni fa, quando venni qui per una vacanza. Così decisi di trasferirmi. Ma la prima volta non fu quella giusta. Non ero pronta, non era il mio momento. Ero sola, non conoscevo neanche una persona e, ovviamente, non conoscevo la lingua. Così tornai a casa e chiusi in un cassetto quell'esperienza. Pensando di aver sbagliato, cancellai tutto dalla mia testa. La mia vita a Caltagirone continuò. Se siete qui, sapete che sono una fotografa di moda e di pubblicità. Provai con tutte le forze che avevo in corpo a far decollare la mia carriera lì, provando ad introdurre questo tipo di fotografia nella mia piccola città. Ma mi accorsi che era troppo piccola per i miei sogni. Non avrebbe mai potuto darmi ciò che avevo in mente. Dopo aver investito l'ultimo granello della mia voglia e della mia forza di volontà, caddi. Furono mesi difficili. Non uscivo più di casa, non parlavo con nessuno. Vedevo tutto nero. Mi tremano le mani a scrivere questo. Poi, un giorno, chiamai la mia migliore amica che si trovava a Londra per un periodo. Mi chiese cosa stessi aspettando a raggiungerla. Chiusi la chiamata e pensai. Tanto. Cosa mi tratteneva lì ancora? Non avevo niente più da perdere. Avevo già perso tutto. ''Lo faccio'' mi dissi. Dopo averlo comunicato alla mia famiglia, prenotai il biglietto. 15 giorni prima della partenza non mangiavo più. Persi 2 kg. Mi tornò in mente la prima volta che provai a